Gentile dottore, nell’anno 2000 fittai…

Gentile dottore, nell’anno 2000 fittai un appartamento nel quale era evidenziato che avrei dovuto aggiornare annualmente il fitto al 100% della variazione ISTAT. Ho letto da più parti che la variazione deve essere del 75% e vorrei chiederLe gentilmente se il fatto che sia specificato un aliquota diversa mi obblighi a rispettarla. Ancora una cosa, se non approfitto della sua cortesia, a fine anno mi scade il contratto ed ho già avuto la lettera di disdetta per fine locazione (in realtà il proprietario mi ha già informato che è una prassi per ricontrattare il canone d’affitto) poiché sono pensionato con circa 1500 € mensili, unico reddito familiare, ed ho una invalidità riconosciuta al 95 % (come lavoratore inabilità al 100%) ho qualche carta da giocarmi se la richiesta dovesse andare oltre ogni mia possibilità.

L’aggiornamento dei canoni di locazione è ridotto per legge al 75 % delle variazioni istat solo per i contratti ad uso diverso dall’abitazione.
Il proprietario ha tutto il diritto, alla scadenza contrattuale, di non rinnovare il contratto, ovvero di sottoscriverne uno nuovo a condizioni diverse.
Alla luce della suà età e dell’invalidità, in caso di mancato accordo, potrà ottenere con facilità il differimento del rilascio dell’immobile.

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