L’usufruttuaria (vita natural durante) testamentaria…

L’usufruttuaria (vita natural durante) testamentaria ha ceduto l’usufrutto di un immobile iscritto al Catasto Fabbricati e del terreno annesso (comprendente due parcelle) congiuntamente a me ed ad un’altra persona, con un unico atto notarile, riservandosi il diritto di abitazione.
Recentemente, l’altra persona ha formalmente rinunciato al proprio diritto di usufrutto per cui i nudi-proprietari (2 persone) hanno acquisito la piena proprietà per la quota corrispondente alla rinuncia al diritto di usufrutto in capo alla rinunciatrice.
1) relativamente alle spese di manutenzione ordinaria, quali sono le quote incombenti alla piena proprietà (metà dei beni immobili), a me titolare del 50% dell’usufrutto e alla persona titolare del diritto di abitazione
2) stessa domanda per le spese di manutenzione straordinaria
3) stessa domanda per le imposte ed altri pesi (ICI, ecc.)
Premesso che il diritto di abitazione implicava l’integralità dell’immobile consistente in un bagnetto, un cucinino, un soggiorno ed una verandina al piano terra – due camerette al 1° piano – una cantina, difficilmente frazionabili, vorrei sapere se il ricongiungimento del 50% dell’usufrutto alla nuda proprietà incide sul diritto di abitazione ed in quali proporzioni.
Nell’ipotesi venisse a meno il diritto di abitazione per rinuncia della relativa personna interessata, quali sarebbero, proporzionalmente, le mie spettanze ed i miei obblighi?

Le spese di manutenzione ordinaria e le imposte (ICI, ecc.) competono al titolare del diritto di abitazione.
Le spese di manutenzione straordinaria competono ai pieni/nudi proprietari.
La riunione dell’usufrutto con la nuda proprietà non incide sul diritto di abitazione.
In caso di rinuncia al diritto di abitazione lei, quale usufruttuario di 1/2, dovrà farsi carico del 50% delle spese di ordinaria manutenzione e delle imposte.

Invia un commento