Salve, ho acquistato 3 anni fa una nuda proprietà…

Salve, ho acquistato 3 anni fa una nuda proprietà ora vorrei venderla ma gli usufruttuari non vogliono farmi visionare l’immobile , inventandosi scuse e spostatando di setttimana in settimana, come mi devo comportare?

Con riferimento al suo quesito è opportuno ricordare che l’usufruttuario ha diritto di “godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica” . Nel caso di specie, proprio in base a tale obbligo, si ritiene che l’usufruttario debba permettere l’accesso all’immobile, nell’ipotesi in cui il nudo proprietario intenda dismettere il proprio diritto a favore di terzi. Infatti, in ambito di compravendita immobiliare non può negarsi la rilevanza fondamentale della visione dell’immobile, prima della conclusione del contratto definitivo.
Tale obbligo, tuttavia, deve essere contenuto in un ragionevole ambito ristretto, onde evitare di costituire un onere eccessivo per il suo destinatario. Sul punto, con una sentenza pronunciata in relazione al rapporto locatore-conduttore, nel dichiarare “ inefficace la clausola di un contratto di locazione che preveda il diritto del locatore di visitare o far visitare i locali durante tre ore di ogni giorno non festivo in caso di trattative per la vendita” è stato accertato il “diritto del locatore a far visitare l’immobile da potenziali acquirenti in un’ora sola di un solo giorno non festivo” (P. Sampierdarena 24.05.1986).
In proposito la tutelabilità di tale situazione giuridica, potrà avvenire mediante ricorso ad un giudizio ordinario, volto ad ottenere la condanna all’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di rendere possibile l’esecuzione delle visite, o, in alternativa, potrà trovare accoglimento un ricorso azionato in via di urgenza ex art. 700 c.pc., qualora ricorrano gli estremi del pericolo nel ritardo. In relazione a tale ultimo istituto, il Tribunale di Roma, con provvedimento del 12.05.2003 ha statuito che “è tutelabile con un provvedimento d’urgenza, per vincere la resistenza del conduttore, il proprietario locatore che, (…) voglia mostrare l’immobile a potenziali nuovi acquirenti o inquilini”. Anche in questo caso, si ritiene che il presente richiamo possa essere giustificato in base ad una interpretazione analogica. Sebbene vi sia una distinzione sostanziale relativamente ai due istituiti sotto il profilo della portata e della opponibilità ai terzi del relativo diritto, non può sottacersi la coincidenza oggettiva del contenuto del diritto (godimento di un bene, nel rispetto della sua destinazione d’uso ed economica) e dei rapporti intercorrenti tra le parti.
Negare la possibilità di far eseguire le visite di un immobile, secondo chi scrive, equivarrebbe a negare la possibilità di disporre del proprio diritto, tenuto conto che nessuno si determinerebbe all’acquisto di un appartamento senza aver avuto modo di visitarlo.

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