Dichiarazione di successione on line

Con provvedimento del 15 giugno 2017, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la nuova versione del modello di dichiarazione di successione online (già operativo dallo scorso 23 gennaio), grazie al quale sarà possibile compilare e trasmettere la dichiarazione attraverso un percorso guidato, assolvere gli obblighi tributari, calcolare le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali da versare in autoliquidazione mediante addebito diretto sul proprio conto corrente o su quello dell’intermediario, nonché richiedere le volture catastali degli immobili, che verranno eseguite automaticamente sulla base di quanto dichiarato, senza dover compiere ulteriori adempimenti.
Per utilizzare il nuovo modello, è sufficiente installare sulla propria postazione di lavoro il software – in modalità stand alone – disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, compilare il file, allegare i documenti previsti per legge, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare.
La nuova procedura telematica consente al dichiarante di rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio mediante la compilazione di specifici quadri del modello, in luogo dell’allegazione di tutti i relativi documenti.
E’ possibile inoltre visualizzare la dichiarazione presentata nel cassetto fiscale del dichiarante, dei coeredi e dei chiamati e richiedere le copie conformi della stessa presso ogni ufficio dell’Agenzia.

Al modello della dichiarazione di successione telematica e domanda di volture catastali devono essere allegati tutti i documenti utili alla dichiarazione, scansionati in files di formato pdf o tiff.

Il software calcola le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali, che si possono versare in autotassazione direttamente online, tramite addebito in conto corrente (nel solo caso in cui il dichiarante si avvalga dell’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate per la presentazione della dichiarazione, è possibile pagare le somme dovute anche con modello F24).

Viene confermato che, fino al 31 dicembre 2017, è comunque possibile utilizzare ancora la precedente modulistica cartacea per la presentazione della dichiarazione di successione presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate.
Pertanto, con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006:

  • fino all’11 settembre 2017, è possibile utilizzare il modello approvato con il provvedimento del 27 dicembre 2016
  • a partire dal 12 settembre 2017, sarà utilizzabile la versione aggiornata del modello approvata con il provvedimento del 15 giugno 2017.

Invece, per le successioni aperte in data anteriore al 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il modello 4, deve essere utilizzato lo stesso modello 4, seguendo le relative modalità di presentazione.

Presso i nostri uffici è possibile avere consulenza per la presentazione della dichiarazione di successione, check up immobiliare per la verifica della regolarità degli immobili caduti in successione, stime immobiliari per divisioni ereditarie, telefonare per appuntamento al numero 06.48904646 o scrivere a esperto@centrosi.it .

Continua a leggere

Nuovo modello Rli per registrazioni on line delle locazioni

Pronto il nuovo Rli, il modello per registrare i contratti di locazione e affitto di immobili e per comunicare eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni e subentri, nonché per esercitare o revocare l’opzione per il regime.
Con il provvedimento dello scorso 15 giugno l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera al nuovo modello Rli, per la  registrazione telematica dei contratti di locazione e affitto di immobili e per comunicare eventuali proroghe, cessioni, risoluzioni e subentri, nonché per esercitare o revocare l’opzione per il regime della cedolare secca.

Il nuovo modello Rli entrerà ufficialmente in servizio dal prossimo 19 settembre in sostituzione del precedente che rimane in carica, da solo, fino al giorno precedente, senza quindi periodi di sovrapposizione.

L’Rli è utilizzato anche per: registrare contestualmente i contratti di affitto di terreni e degli annessi titoli Pac (in sostituzione del modello 69); comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o di affitto; denunciare i contratti di locazione non registrati, i contratti di locazione con canone superiore a quello registrato o i comodati fittizi; registrare i contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità; registrare i contratti di locazione a tempo indeterminato; gestire la comunicazione della risoluzione o proroga tardiva in caso di cedolare secca; registrare i contratti di locazione di pertinenze concesse con atto separato rispetto all’immobile principale.

Con il restyling debutta il nuovo quadro E, che deve essere compilato soltanto se per una o più annualità è previsto un canone differente e se la casella “Casi particolari” del quadro “A – Dati generali”, è stata valorizzata con i codici “1” o “3” che individuano, appunto, tale ipotesi. Il secondo codice, in particolare, indica che si è scelto di pagare l’imposta in un’unica soluzione per tutto il periodo del rapporto di locazione. Il canone per la prima annualità deve essere inserito nella sezione 1 del quadro A; per quelle successive, i canoni trovano posto nei campi del nuovo quadro E.

Fra i nostri servizi la stesura dei contratti di locazione e comodato, e la loro registrazione telematica con o senza opzione per la “cedolare secca”. Per maggiori informazioni clicca qui.

Continua a leggere

Avrei bisogno di sapere se possono essere due persone come comodante sull’atto …

Avrei bisogno di sapere se possono essere due persone come comodante sull’atto in oggetto visto che va registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

L’appartamento è intestato a mio marito ed io al 50%.

La ringrazio, cordiali saluti.

Gentile signora,

le diamo risposta affermativa al suo quesito, i comodanti possono essere anche più di uno.

Continua a leggere

Affitti, aggiornate le regole per i contratti di locazione

L’Agenzia delle Entrate aggiorna le istruzioni del modello RLI, che ha sostituito dal 3 febbraio 2014 i modelli 69, Siria, Iris e RR per le registrazioni dei contratti di locazione di immobili, oltre che per esercitare l’opzione del regime agevolato della cedolare secca.

Le nuove istruzioni del modello RLI, aggiornate dall’Agenzia delle Entrate il 1° luglio 2014, precisano che per gli immobili iscritti al catasto terreni va indicato, nella casella “rendita catastale”, il reddito dominicale e non quello agrario. Nel campo annualità del modello RLI va indicato l’anno per il quale si è effettuato il pagamento.

Tra i codici dell’adempimento è stato introdotto il codice 5 “Conguaglio d’imposta” utilizzabile solo per chi segue la procedura telematica.

Tra i codici dei casi particolari, invece, viene inserito quello relativo alla sublocazione (solo senza opzione della cedolare secca) e quello che consente il pagamento dell’intera imposta di registro per tutte le annualità, pur in presenza di canoni diversi per una o più annualità.

Continua a leggere

On line le “Note territoriali” del mercato immobiliare residenziale

Sono in Rete, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, le “Note territoriali” dell’Osservatorio del mercato immobiliare.

Negli studi, curati dagli uffici provinciali e coordinati dalla direzione centrale Omi, sono riportati i dati delle transazioni registrate nel secondo semestre del 2013 in alcuni dei maggiori capoluoghi italiani (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Genova, Catania, Firenze, Salerno, Perugia, Bari, Venezia, Padova, Modena, Crotone, Udine, Pavia, Catanzaro e Mantova) e nei comuni delle province. Oltre ai numeri delle compravendite, disponibili anche notizie relative alle quotazioni medie e alla distribuzione per tipologia di abitazioni.
Dai dati emerge un mercato immobiliare che continua a risentire della crisi, anche se non manca qualche segnale di ripresa. Tra le città più grandi, con più di 300mila abitanti, per esempio, ce ne sono tre che, negli ultimi sei mesi del 2013, hanno aumentato le transazioni rispetto allo stesso periodo del 2012. In particolare, a Milano, la crescita è stata dell’11,3%, mentre a Firenze e Bologna ci sono stati incrementi meno consistenti (rispettivamente, +4,3% e 6,8%), che segnano comunque una prima inversione di tendenza.
I segnali positivi registrati in queste città, però, non indicano un rialzo del dato complessivo degli otto capoluoghi più grandi, che si conferma negativo (-4,8%), anche per i cali sostenuti di Napoli (-34,4%) e Torino (-9,3%). A proposito del risultato napoletano, però, è importante ricordare che, nei mesi precedenti, il mercato era rimasto su livelli superiori alla media grazie al programma di dismissione di parte del patrimonio pubblico.
Analizzando nel dettaglio i numeri, emerge che a Milano c’è stato un aumento generalizzato su tutto il territorio, mentre, per quanto riguarda le quotazioni medie, si è rilevata una lieve flessione (-0,6%) che, sostanzialmente, non ha modificato il costo delle abitazioni, soprattutto nelle zone del centro storico, che continuano a essere quelle più costose (6.141 euro a metro quadrato).
A Roma, nel secondo semestre del 2013, invece, il calo è stato del 5,8%, frutto di un mercato a macchia di leopardo, con zone caratterizzate da aumenti, come nel caso dei quartieri Salaria, Trieste e Nomentano (+28,1%), e altre dove sono state registrate diminuzioni, com’è avvenuto nella fascia Appia-Tuscolana (-34,5%). Leggera la flessione delle quotazioni medie (3.480 euro a metro quadrato, -1,9%), mentre l’area del centro storico continua a essere la più costosa (6.590 euro a metro quadrato).
Va decisamente peggio a Napoli (2.351 transazioni, -34,6%) dove, al di là dell’influenza del programma di dismissione del patrimonio pubblico, la sensazione è che ci sarebbe stato, comunque, un rallentamento del mercato. La diminuzione più evidente nei quartieri periferici, in cui è situata la maggior parte degli immobili pubblici venduti nei periodi precedenti. Compravendite in salita soltanto nelle aree collinari (Vomero, Arenella e Colli Aminei), con un aumento del 9,4%. Giù le quotazioni nella zona di Chiaia, Posillipo e via Partenope che, pur se in calo (-4,6%), resta la più costosa (4.992 euro al metro quadrato).

Antonio Iazzetta

Continua a leggere

© 2019 Centrosì. s.u.r.l.. All right reserved. REA RM809863 P.IVA 04837181009. Privacy